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Le risorgenze templari dal XVIII secolo ai nostri giorni
Circa sette secoli dopo il suo annientamento, l’Ordine del Tempio conserva ancora una parte della sua attrazione e si constata come l’immaginario templare e la spiritualità neo-templare facciano ormai parte del paesaggio delle correnti spirituali marginali e dei nuovi ordini di cavalleria.
È dentro la massoneria che si osservano nel XVIII secolo i primi tentativi di risorgenza dell’Ordine del Tempio e talvolta si spiega che la massoneria moderna discende dal Tempio attraverso la Scozia. Negli anni 1760, la Stretta Osservanza templare, propagata dal barone Karl von Hund, si propone anche di ottenere a proprio beneficio la restituzione dei beni materiali del Tempio! Più saggiamente, nel 1782, un consesso internazionale decide di considerare la «filiazione» templare di questo ordine come una semplice «tradizione» e lo trasforma in Ordine dei cavalieri beneficienti della Città Santa o Rito Sscozzese Rettificato.
Al di fuori della massoneria, altri ordini prendono il
relais, come ad esempio quello di Bernard-Raymond Fabré-Palaprat, che produce una carta – che è un falso – contenente il nome di tutti i grandi maestri dopo Jacques de Molais e prospera sotto la protezione di Napoleone I.
Nel periodo della Belle Epoque degli occultisti rivendicano a sé l’eredità spirituale del Tempio. Joséphin Péladan fonde un Ordine della Rosa-Croce del Tempio e del Graal, in cui egli associa la tradizione cattolica et la tradizione rosacrociana; Teodoro Reuss fonda un ordine dei Templari orientali, che pretende che il segreto del Tempio non sia altro che quello del culto fallico e della magia sessuale; René Guénon stesso costituì un ordine del Tempio rinnovato, nel quale si invoca lo spirito di Jaques de Molay grazie a una tavola rotonda…
Una nuova ondata di risorgenze templari si manifesta a partire dagli anni cinquanta del Novecento. L’Ordine dei Fratelli maggiori della Rosa-Croce, fondato dall’alchimista Roger Caro, dà una lista impressionante di dirigenti, che passa essa pure per il Tempio. Al castello d’Arginy, Jacques Breyer intraprende, nel 1952, delle invocazioni occulte che la ricollegherebbero all’égrégore del Tempio, e dei nuovi ordini neo-templari si costituiscono alla sua dipendenza, in particolare l’Ordine Sovrano del Tempio solare, che giunge fino a chiedere ufficialmente alla Chiesa di Roma la revisione del processo del Tempio.
A sua volta, Raymond Bernard, alto responsabile dell’AMORC, fonda nel 1970 l’Ordine rinnovato del Tempio, da cui però si ritira abbastanza presto conferendo la direzione a Julien Origas. Questo ordine conoscerà degli scismi, di cui il più famoso darà la nascita al tristemente celebre Tempio solare, che, di deriva in deriva, condurrà all’assassinio e al suicidio di 53 persone in Svizzera e in Quebec, nel 1994, e poi alla morte di altre 16 persone, in Francia, nel 1995.
Di tutte le discendenze templari che si sono sviluppate dal XVIII secolo, nessuna deriva storicamente dell’Ordine del Tempio medievale. Sul piano delle idee, i Templari del XIV secolo sarebbero d’altronde senza dubbio ben sorpresi di constatare quali concezioni vengono loro attribuite, di quale storia «segreta» sono stati fatti gli eroi, o a quale «tradizione» li si ricollega.
Ma le insidie spirituali e le caratteristiche settarie di certi movimenti non devono far dimenticare che, nella maggior parte dei casi, gli ordini «templari» contemporanei, per quanto poco templari essi siano, non sono per questo meno inoffensivi.
Alcuni fortunatamente, come ad esempio l’Ordine dei Cavalieri Beneficienti della Città Santa del Rito Scozzese Rettificato escono dal novero, proponendo un approccio realmente profondo del Tempio e impegnando i loro membri in una autentico processo spirituale. Dal XVIII secolo, essi testimoniano, al di là della realtà storica, la persistenza di un ideale morale e anche cavalleresco, sotto la bandiera del Tempio.
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