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  Relatori Bruno Marty
 


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  Le fonti documentarie sull’Ordine del Tempio nella Regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra (Paca)

Arles – città cerniera dall’Antichità, al centro dell’area comprendente la Provenza (comunemente denominata Paca) e la Linguadoca, ma anche a cavallo fra Italia, Roussillon, Aquitania, Spagna, regioni rodano-alpine e soprattutto figlia dell’onnipresente mare Mediterraneo da cui si aprono per i paesi del Ponente le vie verso l’Oriente e il Sud – è nel cuore di una delle zone chiave in cui la storia europea affonda le sue radici e in cui, fra XII e XIV secolo, la vita e il destino del Tempio sono, nel senso più letterale e simbolico, stati scritti: e infatti gli importantissimi archivi regionali del Tempio, passati in gran parte nel fondo degli archivi degli Ospedalieri di San Giovanni a seguito della devoluzione dei beni dei Templari a questo ordine a partire dal 1313-1314, dapprima conservati negli archivi del Grande Priorato di Saint-Gilles, poi di Arles, e in quello di Tolosa, ne sono la dimostrazione evidente.

Naturalmente la documentazione sulla storia del Tempio nello spazio regionale attualmente denominato Paca –composto dai seguenti sei dipartimenti: Alpes de Haute-Provence (Digne, 04), Hautes-Alpes (Gap, 05), Alpes-Maritimes (Nice, 06), Bouches-du-Rhone (Marseille, 13), Var (Draguignan, 83) et Vaucluse (Avignon, 84) – deve essere allargata alle regioni e ai paesi limitrofi, perché è da questo allargamento ai dati comuni che le specificità locali si chiariscono e divengono esse stesse chiarificatrici, assumendo tutto il loro valore, tutto il loro peso e, grazie alla loro messa in prospettiva, danno alla Storia tutta la sua coerenza. La documentazione sull’Ordine del Tempio in Paca è infatti indissolubile da quella delle regioni e dei paesi vicini, in particolare la Languedoc-Roussillon et Rhône Alpes, la Spagna e l’Italia, così come essa è, al di là di questi limiti, indissolubile dalla storia del Tempio nel suo insieme, ed è per questo che il nostro approccio «regionale» è stato esteso a più elementi documentari non circoscrivibili soltanto alla regione Paca.

Il contributo del Centro di Conservazione del Libro al progetto Milites Templi si è sviluppato essenzialmente su due assi: un lavoro di reperimento del materiale documentario disponibile in Paca (fonti manoscritte, stampate, monumentali, etc.) e l’elaborazione di una banca dati in rete denominata Biblioteca virtuale dei Templari, che, gestita nei mesi futuri dall’insieme dei partner, dovrebbe permettere uno scambio documentario incrociato.

In un’ampia panoramica la mia relazione evocherà successivamente: le grandi tappe della ricerca sul Tempio in Provenza e le principali fasi storiche che, dal IX al XIV secolo, disegnarono lo spazio provenzale nel quale si è inscritto l’Ordine del Tempio. Quindi presenterà le principali fonti documentarie, manoscritte e a stampa disponibili nella regione Paca, farà un rapido punto sul patrimonio monumentale templare in Provenza, infine si concluderà con il progetto della Biblioteca virtuale dei Templari).

La versione integrale di questo intervento, che a breve sarà pubblicato negli atti del convegno, sarà corredata di un apparato di note e di una ricca bibliografia

 


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